Rinunciare alla pasta: non è consigliato

La pasta, la regina della dieta mediterranea, è uno degli alimenti che simboleggia al meglio il nostro paese e di cui non ne possiamo fare a meno. Rappresenta il punto cardine della regime alimentare mediterraneo ed eliminarla dalla nostra routine a tavola è da considerarsi sbagliato.

Infatti, la convinzione comune che “la pasta faccia ingrassare” è da ritenersi ormai errata, in quanto con una consumazione moderata e regolare facilita invece la diminuzione di indice di massa corporea. In sostanza, aiuta a dimagrireÈ stato dimostrato, durante una ricerca condotta dal Dipartimento di Epidemiologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia) e pubblicata sulla rivista Nutrition & Diabetes, che aiuta a restare in forma, riducendo la possibilità di sovrappeso e obesità.

La ricerca dimostra che la pasta aiuta a restare in forma

I ricercatori italiani hanno esaminato oltre circa 23000 persone, attraverso due grandi studi epidemiologici, Moli-sani e Inhes (Italian Nutrition & Health Survey), valutando il rapporto fra:

  • consumo di pasta
  • variazione di peso
  • prevalenza di sovrappeso e obesità nelle persone che seguivano la dieta mediterranea

Durante l’analisi, sono stati misurati le circonferenze addominali, pancia e fianchi e il rapporto vita-fianchi, ed è emerso che chi assumeva pasta in quantità equilibrata e regolarmente è tornato più in forma rispetto agli altri.

La pasta ha un valore altamente energetico ed è ricca di carboidrati

Il modello della dieta mediterranea, che si basa su prodotti stagionali e del territorio, inserisce la pasta come uno degli elementi fondamentali, grazie all’apporto energetico che dà al nostro fabbisogno quotidiano.

È necessario, però, associarla a un’attività sportiva costante che aiuti e faciliti il suo assorbimento. Per chi non è amante dello sport e segue un ritmo più sedentario, si consiglia di non superare i 60/70g di pasta per porzione e di non mangiarne per più di 3 volte alla settimana. In più, favorisce il rilascio della serotonina (l’ormone del buon umore) e ha un effetto decisamente saziante.

La pasta si consiglia di inserirla anche nelle diete con ridotto apporto calorico per bilanciare al meglio carboidrati, grassi e proteine.

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